Sollecitazioni al Governo per il tema dell'Internet

Con la proposta che segue, si intende fornire al nuovo governo dei suggerimenti che potranno partire da quanto raggiunto nella legislazione trascorsa e da lì costruire per ottenere progressivamente risultati più maturi.

Posizione approvata nella riunione del Consiglio del 25 maggio 2006

Premessa: l’Internet costituisce una infrastruttura immateriale, basata su tecnologia giovane e quindi rapidamente evolutiva; per questo è in continua crescita e deve essere valorizzata e resa accessibile a tutti i cittadini. L’Internet, come parte qualificante dell’innovazione nel nostro paese, è al centro dei programmi di governo sull’innovazione predisposti dagli schieramenti che si sono confrontati nelle recenti elezioni politiche. È riconosciuto il fatto che il governo uscente ha prestato attenzione alle tematiche coinvolte nell’Internet e nella Società dell’Informazione, ottenendo significativi risultati. Con la proposta che segue, si intende fornire al nuovo governo dei suggerimenti che potranno partire da quanto raggiunto nella legislazion trascorsa e da lì costruire per ottenere progressivamente risultati più maturi.

1. Commissione parlamentare per l’Internet

Sul lato legislativo la comunità Internet, di cui qui Società Internet si fa portavoce, ha riscontrato nelle passate legislature uno scollamento tra le iniziative legislative predisposte da membri del parlamento e le parti della società civile coinvolte a vario titolo. Questo ci suggerisce di raccomandare la istituzione di una commissione parlamentare bicamerale che, attraverso periodiche audizioni, acquisisca le informazioni di sistema e le istanze della rete che provengono dalla comunità Internet in materia di “public policy”; questo potrà garantire un valido contributo nella fase di istruttoria di normative che si rendano necessarie.

2. Armonizzare gli interventi di interesse di dicasteri diversi

Poichè l’internet coinvolge tematiche che sono di interesse di dicasteri diversi, si ritiene fondamentale che venga assicurato un ruolo definito e proattivo della Presidenza del Consiglio (o di ministero direttamente collegato alla Presidenza per lo scopo di cui sopra) per assicurare una comunicazione trasversale ed evitar iniziative normative non armonizzate tra di loro.

3. Ruolo dell’Italia in ambito internazionale

Data la natura transnazionale dell’internet e la sua realtà di infrastruttura globale con natura di unicità, è essenziale che il nostro paese sia ben rappresentato nei consessi internazionali nei quali si impostano le linee di sviluppo tecnico della rete, i modelli di business, le regolamentazioni necessarie per assicurare la sicurezza e la stabiltà della infrastruttura e dei principali servizi della rete, i problemi sociali connessi agli utilizzi non appropriati della rete, etc. Questa attività è stata svolta con efficacia durante la 14ma legislatura e dovrà essere proseguita ed appropriatamente rafforzata nella 15ma. Di assoluto rilievo è stato il World Summit on Information Society (WSIS) che si è tenuto a Tunisi nel Novembre 2005. Come esito di tale summit, è stato costituito il Forum for the Internet Governance (IGF) nel quale verranno discussi i temi relativi alla gestione della rete nei vari aspetti citati sopra, incluso il tema del digital divide. Riteniamo di segnalare infine il fondamentale collegamento tra gli organismi che si occupano degli aspetti tecnologici, economici, legali e di impatto sociale con la componente ricerca che imposta le evoluzioni della rete a medio e lungo termine.

4. Istituzionalizzazione di consultazioni pubbliche per sensibilizzare le componenti della società interessate ai temi dell’Internet

Nella passata legislatura il Ministro per la Innovazione e le Tecnologie ha istituito un tavolo di consultazione della società civile sui temi discussi nell’ambito del WSIS, in preparazione del summit di Tunisi. Questa iniziativa, tenendo conto che il Forum per la Internet Governance si riunirà annualmente nel prossimo quinquennio, dovrebbe essere istituzionalizzata ed intensificata per fare sì che la nostra comunità locale di utilizzatori e fornitori di servizi possa essere maggiormente sensibilizzata e divenire quindi partecipe sempre più attiva nei consessi ove si imposta la evoluzione della rete. L’approccio dovrebbe essere tale da favorire il coinvolgimento di rappresentanze dei principali settori interessati (approccio multi-stakeholder). A titolo di esempio, in un incontro tenutosi a Milano il 5 maggio scorso si è evidenziato l’interesse di Confesercenti come settore economico trainante e significativo della utenza della rete. Si auspica quindi che il Governo organizzi incontri periodici con la società civile che costituiranno il braccio italiano del forum IGF, come è già accaduto in altri stati.

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Data: 
Giovedì, 25 Maggio, 2006 - 06:00