Note sul convegno del 14 aprile 2015 presso la Camera dei deputati

"L'Internet governance e l'evoluzione di Icann"
Aula dei gruppi parlamentari della Camera di via Campo Marzio 78.
Martedì, 14 Aprile, 2015
Autori: 
Stefano Trmpy

Il convegno in questione, organizzato su iniziativa del Sottosegretario Antonello Giacomelli del MISE, ha visto una partecipazione piuttosto modesta; presenze totali circa cinquanta persone nell’ aula dei gruppi parlamentari che ne contiene fino a 300.

L’incontro prevedeva due presentazioni introduttive: la prima del sottosegretario Giacomelli e la seconda del Presidente e CEO di ICANN Fadi Chehadé.

Successivamente si sono tenute tre tavole rotonde su:

  • Internet aperta: ruolo e accountability degli stakeholder
  • Le funzioni IANA e l’Internet del futuro
  • Per una governence multi stakeholder: il modello del Brasile

Tra i relatoti previsti, hanno dato forfait per motivi vari, Renato Soru, Juan Carlos de Martin, Luca de Biase, Paolo Barberis.

Seguono brevi commenti sulle presentazioni

 

Antonello Giacomelli

Ha illustrato come l’Italia è stata protagonista durante il semestre europeo di presidenza ed anche nel periodo successivo della presidenza lettone; questo protagonismo si sarebbe estrinsecato nello sforzo di promuovere una posizione unitaria degli stati membri della UE; i punti salienti sono stati:

 

  1. un nuovo approccio al dialogo tra EU e USA;
  2. una evoluzione della Internet Governance collegata alla transizione IANA;
  3. una promozione di un approccio multistakeholder bastato anche dalla esperienza fatta dal Brasile.

 

Il sottosegretario ha citato la Commissione sui diritti e doveri in Internet della Camera dei deputati ed ha confermato l’ intenzione di creare una costituente italiana per un modello multistakeholder per una nuova governance della rete in Italia.

Ringrazia il Presidente di ICANN per le iniziative prese per favorire il modello multistakeholder nei vari Stati e per la determinazione con la quale ha indotto il governo USA per recedere dal loro ruolo di coordinamento  della funzione IANA.

 

Commento: la promozione di posizioni unitarie in Europa sui temi di Internet c’è stata ma i risultati non sono così evidenti.

Legare strettamente la evoluzione della Internet Governence alla transizione IANA è un poco forzato poichè il ruolo di ICANN è decisamente marginale di fronte alla vastità dei temi che vengono trattati sotto il cappello della Internet Governance. Circa la promozione del modello del Brasile in salsa italiana sono/siamo d’accordo ma sin qui non si è fatto nulla e quindi occorre fare pressioni affinchè si inizi un vero cammino per questo scopo.

 

Fadi Chahadé

Ringrazia Giacomelli per avere organizzato il meeting di oggi e invita i partner italiani ad essere creativi per costituire una piattaforma di lavoro di natura multistakeholder per la gestione dell’Internet in Italia; questo oggi in Italia manca.  Internet va vista come uno strumento che crea possibilità di sviluppo. Questo sarà un anno di grande rilevanza per la Internet Governance anche connesso alla deliberazione prevista dalla assemblea della Nazioni Unite per settembre sul futuro dell Wolrld Summit on Internet Society. Poi mette in evidenza la rilevanza politica della interruzione del coordinamento del servizio IANA che renderà ICANN finalmente indipendente da qualunque controllo governativo; il ruolo dell’Italia e dell’Europa sarà fondamentale per raggiungere questo scopo con la partecipazione di tutti gli stakeholder; in questa direzione stanno andando anche paesi importanti come la Russia, la Cina e l’India. ICANN ha un ruolo importante ma è marginale e per gli altri temi della governance occorrerà trovare delle organizzazioni capaci di affrontare e risolvere I problemi come ha fatto ICANN per il DNS. Ci vogliono le Nazioni Unite? No, perche’ in quel contesto contano solo i governi. Comunuque è importante cominciare con l’approccio multistakeholder a livello nazionale, come ha fatto il Brasile e poi fare in modo che i modelli nazionali non rimangano isolati ma si aprano ai collegamenti con le organizzazioni internazionali che si occupano dei vari aspetti della gestione dell’Internet quali la Internet Society, IETF, i RIRR, lo ITU, il W3C, etc.

La  NET-mundial Initiative è stata creata proprio per favorire questa integrazione dei modelli multistakeholder nazionali in una piattaforma globale capace di facilitare la risoluzione di problemi a livello globale. L’Italia deve essere parte importante di questo sforzo globale per una evoluzione dell’ecosistema Internet.

Commento: non vi è dubbio che Fadi Chehadè, che ha fatto tutto l’intervento in italiano è affezionato all’Italia e fa un lodevole sforzo per spingerci sulla via della evoluzione di un modello multistakeholder del quale vi è indubbiamente bisogno.

 

Tavola rotonda Internet aperta: ruolo e accountability degli stakeholder

Moderatore: Gildo Campesato

Angelo Cardani (AGCOM)

Il Presidente di AGCOM ha riconosciuto che il coinvolgimento di AGCOM sui temi della Governance di Internet è stato ed è tuttora marginale ed ha fatto considerazioni storiche sulla crescita di rilevanza dell’Internet nel panorama dei media e sul fatto che la rilevanza degli USA nel panorama globale in termini di utenza è divenuta molto parziale nel panorama globale. Accenna infine al tema della Net Neutrality che ovviamente tocca aspetti della infrastruttura di rete e quindi interessi più vicini ad AGCOM. Un commento personale è che le altre Authority europee, e non solo, hanno da anni coinvolgimenti diretti sui temi della Internet Governance al contrario del caso italiano.

Giorgia Abeltino (Google)

Enfatizza la necessità di un modello multistakeholder con decisioni con assunzione di responsabilità e trasparenza: ICANN è un buon modello che comunque si interessa direttamente di un aspetto limitato della Internet Governance. Per gli aspetti più ampi enfatizza la importanza del processo degli Internet Governance Forum.  Nota personale; questo ultimo aspetto è di assoluta validità e faccio notare che la partecipazione italiana agli IGF globali ha costantemente scarsa rispetto ad altri Paesi europei, così come del resto è vero anche per i meeting di ICANN.

Paolo Coppola (Deputato PD)

Complimenti al Presidente di ICANN di avere trasfuso al governo italiano consapevolezza che in Italia manca la piattaforma per una gestione della Internet Governance che coinvolga, oltre al governo, gli utenti della rete, la comunità  tecnica ed il settore privato. Poi parla della commissione della Camera sui diritti in Internet e della sensibilità di una parte consistente del parlamento ai temi che riguardano la innovazione e i temi della Internet Governance. Nota personale: Paolo Coppola è uno dei pochi membri del Parlamento che ha maggiore conoscenza sui temi dell’Internet e potrà essere sostenitore delle indicazioni emerse nell’incontro di oggi.

Video di Vint Cerf

A parte considerazioni generali sulla governence di Internet, Vint ha ricordato che l’Italia fu uno dei primi paesi europei a connettersi ad ARPAnet (progenitore di Internet) stabilendo una connessione negli anni 80. Aggiungo che Vint Cerf, assieme a Bob Khan, ricevette la laurea honoris causa presso la Università di Pisa nel 2006, per lo sviluppo del protocollo TCP/IP di Internet.

 

Tavola Rotonda: Le funzioni IANA e l’Internet del Futuro

Modera: Arturo Di Corinto

Domenico Laforenza (registro .it)

Buona introduzione sul significato della transizione IANA; quali sono le funzioni svolte dal servizio IANA che è basilare per assicurare l’unicità della rete Internet attraverso gli indirizzi numerici ed i nomi a dominio;  cosa cambia e l’importanza che la transizione giunga a buon fine; sui temi trattati da ICANN vi è stata una continua partecipazione attiva nel GAC anche assicurata dal CNR attraverso  Stefano Trumpy.

Giovanni Seppia (registro .eu)

Insieme a quello di Domenico Laforenza, l’intervento di Giovanni Seppia è stato senza dubbio uno dei più centrati sull’obiettivo delle tavole rotonde. Giovanni ha spiegato il processo in corso, finalizzato a raggiungere in tempo utile una risoluzione condivisa che possa soddisfare alle condizioni richieste dal governo USA per rilasciare la supervisione del servizio IANA assicurato da ICANN attraverso il contratto in essere che dovrebbe terminare entro il prossimo settembre. Non so quanti abbiano apprezzato i dettagli forniti; personalmente li ho apprezzati molto.

Stefano Quintarelli

Pressato da impegni in aula ha fatto un intervento molto breve nel quale ha spiegato che la stessa struttura che riguarda IANA si trova di fronte a delle complicazioni dovute alla evoluzione tecnologica dei servizi forniti da Internet; la comunità tecnica sarà comunque in grado di risolvere queste evoluzioni.

Per quanto riguarda il così detto modello Brasile, ha detto che occorre fare una riflessione su come implementarlo in Italia stabilendo un tavolo di coordinamento nel quale, a suo parere, dovrebbe essere incluso anche il MAE. Commento personale sull’ultimo punto: naturalmente il MAE ci dovrebbe essere anche se, negli anni recenti quest’ultimo non ha avuto grande partecipazione sui temi della Internet Governance.

 

Maurizio Goretti (NAMEX)

Buon commento sul tema della transizione mantenendosi su considerazioni di tipo generale, sia sugli effetti che  vedranno gli utenti del servizio, sia sugli aspetti politici simbolicamente rilevanti.

 

Lorenzo Pupillo (Telecom Italia)

Appoggia decisamente il modello multistakeholder e si fa paladino per la partecipazione italiana nei meeting dello Internet Governance Forum nell’ambito dei quali si discutono i temi più rilevanti della Internet Governance. Occorre formare una sorta di costituente italiana che comprenda la componente governativa, il settore privato, la comunità tecnica e la società civile; questo dovrebbe portare anche alla organizzazione dello IGF Italia che dovrebbe procedere lo IGF globale che si terrà in Brasile il prossimo novembre. Sulla transizione IANA afferma che gli effetti saranno più sul fronte politico che sul fronte tecnico.

 

Filmato di Demi Getschko (cgi.br)

Anche Demi ha parlato in Italiano. Demi è anche co-chair del chapter del Brasile della Internet Society ed ha salutato i colleghi italiani di ISOC. Poi ha spiegato in modo succinto e chiaro la formazione e le evoluzioni del modello multistakeholder brasiliano (Commissione per la Gestione dell Internet in Brasile) che aveva avuto la occasione di illustrare dettagliatamente alla Camera dei Deputati nel febbraio dello scorso anno.

 

Tavola Rotonda: una promozione di un approccio multistakeholder bastato anche dalla esperienza fatta dal Brasile

 

La relazione si chiude qui perchè a questo punto ho dovuto lasciare la riunione per altri impegni.

 

Comunicato stampa

Programma

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