Internet Society chiede più sicurezza per tutti

Venerdì, 19 Febbraio, 2016

 

Il capitolo italiano della Internet Society riconosce che ogni persona abbia il diritto di accedere a Internet usando strumenti anche di natura tecnica che proteggano l’anonimato ed evitino la raccolta di dati personali. Limitazioni a questo diritto possono essere previste, nel rispetto delle leggi e dei diritti fondamentali, preservando la fondamentale capacità di comunicare in sicurezza, sia in ambito nazionale che internazionale, come cardine fondamentale dell’economia globale.

Abbiamo firmato una lettera da inviare a tutti i governi del mondo con cui si intende sostenere la sicurezza degli utenti della rete attraverso lo sviluppo e l'utilizzo di strumenti e tecnologie di comunicazione sicure. Il testo della lettera e l’elenco delle organizzazioni che la hanno già sottoscritta è disponibile al link https://www.securetheinternet.org .

Il board della Internet Society si è già espresso nel 2014, in risposta alla questione del monitoraggio di massa, indicando come l’uso della crittografia dovrebbe costituire la norma per la trasmissione del traffico Internet. La petizione che abbiamo sottoscritto sostiene che gli utenti dovrebbero avere la possibilità di utilizzare - e le aziende la possibilità di fornire – la crittografia più robusta disponibile, in modo da aumentare la fiducia in Internet come piattaforma globale per lo sviluppo sociale ed economico.

L'assenza di crittografia facilita l’accesso all'identità degli utenti ed ai dati sensibili, anche di carattere finanziario, da parte di criminali e altri attori malintenzionati. Una volta ottenuti, i dati sensibili possono essere venduti, diffusi pubblicamente, o utilizzati per ricattare o mettere in imbarazzo un individuo.

La lettera è un invito a sostenere la sicurezza degli utenti, rafforzando l'integrità delle comunicazioni e dei sistemi, evitando ordinamenti e pratiche tali da limitare la sicurezza degli strumenti di comunicazione. La petizione è aperta anche alla firma da parte di singoli utenti.

Laura Abba, membro del Consiglio di Internet Society Italia