Filtro e blocco dei contenuti Internet, quali pratiche nei vari paesi europei?

Venerdì, 19 Febbraio, 2016

 

Il quotidiano Svenska Dagbladet ha recentemente pubblicato la sintesi di un dibattito in cui rappresentanti degli Internet Exchange, degli Internet Service Providers e delle forze dell’ordine si confrontavano sul tema del filtro e blocco dei contenuti Internet. 

Uno dei punti chiave emersi nel dibattito è il rischio esplosivo di deriva censoria insito nella pratica del blocco degli indirizzi IP. I partecipanti al dibattito si sono detti convinti della possibilità di approntare strumenti efficaci per combattere la criminalità evitando gli approcci tipici dei regimi repressivi. Per prevenire e ostacolare la trasmissione di contenuti illegali la strada maestra consiste nell’efficace cooperazione tra operatori di comunicazione e forze dell’ordine, secondo criteri di efficacia e sicurezza. La dimensione globale della rete richiede una più forte collaborazione internazionale, bilanciando l’efficacia delle investigazioni con i diritti fondamentali alla privacy ed alla libertà di espressione.

I chapter europei dell’Internet Society stanno elaborando un’analisi delle pratiche di filtraggio nei vari paesi del continente, basandosi su fonti aperte e su contributi nazionali.

Il  capitolo Italiano della Internet Society ha contribuito con un aggiornamento sulle pratiche di filtraggio utilizzate nel nostro paese.

I risultati del lavoro sono disponibili al link http://www.google.com/maps/d/viewer?mid=zfLibljTfiiI.kM_h8CiZYpqg

Riferimenti:

[1] Posizione di Internet Society Italia in merito al filtraggio dei siti di gambling on line

[2] Posizione dii Internt Society Italia sul decreto Urbani

[3] Posizione di Internet Society Italia in merito al decreto contro la pedopornografia 

[4] Posizione di Internt Society Italia in merito all'art. 50-bis del ddl 733

 

Alessandro Berni, membro del Consiglio di Internet Society Italia