Internet governance eco-system: un'utopia globale? Dal modello multi-stakeholders al modello multi-equal-stakeholders

Martedì, 23 Giugno, 2015
Autori: 
Valentina Amenta (Introduzione a cura di Stefano Rodotà e Stefano Trumpy)

Internet governance eco-system: un'utopia globale? Dal modello multi-stakeholders al modello multi-equal-stakeholders

Valentina Amenta

Editore: Giuffrè

Anno edizione: 2015

Tipo: Libro tecnico professionale

Pagine: XIV-154 p. EAN: 9788814205835

Introduzione Internet è una dimensione essenziale non solo per il presente, ma soprattutto per il futuro della nostra società, perché rappresenta un immenso spazio di libertà, crescita, conoscenza e partecipazione alla vita democratica. Internet ha prodotto una straordinaria democratizzazione della conoscenza, per quanto riguarda la quantità dell’informazione disponibile e la sua accessibilità, e per quanto riguarda il trasferimento a tutte le persone del potere di divenire esse stesse produttrici di questa conoscenza. Ma la Rete può essere anche un luogo di ingiustizie e problematiche socio-giuridiche, dove i diritti dei cittadini tardano ad emergere a causa dell’assenza di regole che sovrintendano al suo funzionamento in tutti i suoi aspetti. Internet è nata in ambiente scientifico ed è cresciuta senza problemi finchè non si è poi autogenerata enormemente come Rete di reti. All’inizio la Rete era governata da un gruppo di tecnici di primo ordine, oggi non è più così: molte persone, gruppi e organizzazioni hanno ruolo e responsabilità nelle attività che permettono alla Rete di funzionare. Oggi che Internet ha raggiunto oltre tre milioni di utenti, la Rete si presenta come un sistema globale, le cui politiche richiedono accordi internazionali. Governare Internet significa garantire il funzionamento dell’infrastruttura nonché occuparsi di tutti i problemi giuridici ed etici che sono affrontati localmente dagli Stati, globalmente attraverso strutture sopranazionali, o direttamente attraverso trattati. Sono problemi che toccano diversi aspetti tecnici tanto che è valorizzato un generale modello d’interazione partecipata fra il Governo, il settore privato e il mondo tecnico-scientifico della Rete. È in corso un colossale sforzo di collaborazione a livello globale per sviluppare tecnologie e pratiche che soddisfino le crescenti necessità di una Internet per tutti e per collaborare con i governi per rafforzare la fiducia, assicurando la sicurezza ed incoraggiando l’innovazione e l’interoperabilità a livello globale. Questo libro presenta l’Internet Governance come nuovo campo di ricerca prettamente interdisciplinare che si interessa di quelle azioni necessarie ed intraprese in un modo condiviso da parte di tutti gli attori della Rete per garantirne il funzionamento, la diffusione e la crescita attraverso lo sviluppo di nuovi modelli di gestione, regolatori e comportamentali. Il termine Internet Governance sta diventando di pubblico dominio solo in anni recenti, sebbene sia stato coniato da un gruppo ristretto di esperti e compreso da pochi, all’inizio del XXI secolo. L’autrice tratta un argomento che non solo è molto attuale ma merita un’attenzione degli studiosi che non hanno sorgenti d’informazione così omnicomprensive come quelle contenute nel libro. Con precisione e rigore vengono ricostruite le complesse vicende della governance di Internet, con continui e puntuali riferimenti alle modalità concrete che hanno caratterizzato la messa a punto e gli sviluppi di questa governance. Quanto descritto nel volume in oggetto risulterà certamente utilissimo per una presa di coscienza nazionale e quindi contribuirà anche alla formazione di coloro che si troveranno coinvolti a partecipare agli ambienti nazionali e internazionali che riguardano lo sviluppo dell’Internet Governance. In questo senso, è un contributo dal quale non si può prescindere e che dovrebbe consentire di evitare le troppe approssimazioni che spesso sono emerse nelle discussioni che hanno accompagnato questa materia. Ma la logica del lavoro non può essere ridotta ad una puntuale e accurata cronaca di diverse vicende. Nel libro, infatti, si mette soprattutto in evidenza il modo in cui diversi filoni si intrecciano e conducono alla emersione di modelli significativi, andando al di là di uno sguardo sul passato e ponendo l’accento sulle possibili e auspicabili evoluzioni future. Così la riflessione sulla governance si libera da molti condizionamenti settoriali e conduce ai nodi teorici e politici che riguardano libertà e diritti in Rete. Il tema dell’Internet Governance è estremamente dinamico e, in ogni nuovo anno, i consessi nei quali l’IG è trattata a livello globale incrementano, sia come numero, sia come intensità degli approfondimenti che dovrebbero portare ad una definizione e aggiornamento del quadro generale. Stefano Rodotà, Stefano Trumpy

 

Indice del libro

Prefazione

Introduzione a cura di Stefano Rodotà e Stefano Trumpy

Capitolo Primo

IL WORLD SUMMIT ON INFORMATION SOCIETY: 

LA NASCITA DELL’INTERNET GOVERNANCE

1.1.Società dell’informazione per una Internet Governanceeffettiva

1.2.Il World Summit on Information Society (WSIS): processo di sviluppo dell’Internetgovernace a livello Internazionale

1.3.La seconda fase del WSIS: i documenti di Tunisi 

1.4.Il Polo tecnico-fisico del WSIS: la Banda Larga, tra tecnica e diritto in America, Europa e Italia.

Capitolo Secondo

IL POLO SOCIO-GIURIDICO CREATO DAL WSIS: 

IL MODELLO MULTI-STAKEHOLDERS

2.1 Considerazioni preliminari

2.2 La nascita dell’Internet Corporation for Assigned Names and Numbers (ICANN): prima fase

2.3 La seconda fase: il Green Papere il White Paper

2.4 La Terza Fase: il Joint Project Agreement e la Affirmation of Commitments

2.5 La Quarta fase: il dopo ICANN e la IANA Transition

2.6 L’ICANN: lo stakeholdersistemico dell’Internet Governance.

2.7 La Public Policynell’ICANN: il Comitato Consultivo Governativo 

2.8  LaInternet Society: lo stakeholderpropulsivo dell’Internet Governance

2.9  LaInternet Engineering Task Force: lo stakeholderinnovatore dell’Internet Governance

2.10  L’Agorà digitale per il modello multi-stakeholders: l’Internet Governance Forum

Capitolo Terzo

VERSO IL MULTI-EQUAL-STAKEHOLDERSDELLA RETE:

IL MODELLO BRASILE

3.1 Internet Governance: il modello multi-equal-stakeholders

3.2 Spinte propulsive per l’Internet Governance

3.3 La prima Costituzione di Interntet: il Marco Civil

3.4  Il Marco Civil: come passpartouper i diritti di quarta generazione

3.5  IlNETmundiale il primo dialogo multi-equal-stakeholders

Capitolo Quattro

INTERNET GOVERNANCE ITALIA

4.1 Considerazioni Preliminari: la spinta propulsiva dell’Internet Governance Italia. 

4.2  Il Registro dei nomi di dominio “.it” tra presente e passato

4.3 Politiche di sviluppo dell’Internet Governance in Italia

4.4 Un Marco Civilitaliano: prospettive future 

4.5 La carta dei diritti di Internet: la mancanza del riferimento all’accesso alla conoscenza 

Conclusioni a cura di Laura Abba

Bibliografia

Allegato: documento storico