IGF Italia 2011 - Sessione di apertura

Internet Governance Forum Italia 2011
Trento
Giovedì, 10 Novembre, 2011
Sessione di apertura
Autori: 
Renata Pavlov

Consigliere del Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione.

Grazie, Presidente, per il suo cortese invito e grazie per avermi dato l’opportunità di partecipare e contribuire a questo importante Forum.

Sono lieta di dare il benvenuto a tutti voi nella città di Trento dove ci riuniamo oggi dopo le edizioni di Cagliari, di Pisa e di Roma. Stiamo per affrontare tre giornate di lavori molto intense e senza dubbio interessanti che consentiranno di contribuire al dibattito su temi che sono tra i più importanti per lo sviluppo futuro del nostro Paese e del mondo intero. Ciò è particolarmente vero per quanto riguarda il bisogno di salvaguardare un insieme di principi e di definire regole per un sistema, quello di Internet, che ormai sempre più fa parte di ogni aspetto della nostra vita. Gli scambi economici, le interazioni sociali e, soprattutto, lo sviluppo delle democrazie e dei diritti della cittadinanza di domani sono processi che si svolgono sempre più attraverso la Rete.

Questo incontro avviene due mesi dopo il Forum Mondiale sulla Internet Governance organizzato dalle Nazioni Unite a Nairobi, dove molti di noi sono stati attivamente coinvolti. Ci tengo a sottolineare che la delegazione del governo italiano di cui ho avuto l’onore di far parte, insieme ai colleghi e amici Renzo Turatto, Laura Abba e Stefano Trumpy, ha partecipato attivamente ai lavori e vorrei anche ribadire che la nostra squadra ha cercato in più occasioni di valorizzare un modello di governance aperto, inclusivo e rispettoso degli utenti.

Mi sarebbe piaciuto in questa occasione ringraziare personalmente Alice Munyua, ma purtroppo non le è stato possibile raggiungerci qui a Trento.

Comunque faccio i miei più sentiti complimenti al Kenya per aver organizzato una conferenza di grande successo in un paese dove l’Internet è cresciuta in modo esponenziale e dove le nuove tecnologie come IPv6 e DNSSEC sono già ampiamente diffuse.

Lo sviluppo della governance di Internet è frutto di un delicato lavoro di relazioni internazionali iniziato alla fine degli anni ’90 con la costituzione della Internet Corporation for Assigned Names and Numbers (abbreviato ICANN) e rilanciato nel 2005 durante il World Summit on Information Society (WSIS) con l’avvio del processo dell’Internet Governance Forum. In tutti questi anni l’Italia si è mossa in linea con i suoi partner europei sostenendo i principi proclamati nella dichiarazione finale dell’ultimo vertice G8 in Francia: preservare la fiducia di tutti gli attori e promuovere il modello multistakeholder della Internet governance.

Recentemente e forse soprattutto nel corso di questo ultimo anno siamo stati testimoni di una forte accelerazione nella discussione europea sulle principali tematiche di Internet come per esempio:

  • gestione delle risorse critiche la quale richiede una forte cooperazione a livello internazionale per meglio affrontare il problema delle minacce cibernetiche e della protezione delle infrastrutture di passaggio delle informazioni sensibili per gli stati e per le loro economie;
  • sicurezza e privacy: anche in questo ambiente va sottolineata l’importanza della cooperazione internazionale e dell’ approccio globale alla rete e alla sua sicurezza;
  • accesso e diversità che sono vitali per le democrazie e insieme uno dei fattori fondamentali per l’esercizio dei diritti umani
  • risorse emergenti: l’esempio del Kenya, paese con la più forte crescita del mercato dell’Internet e della più forte implementazione delle politiche dell’ICT nel continente africano, nonché degli altri paesi emergenti, enfatizza l’importanza della rete mobile la quale, in alcuni paesi, rappresenta l’unico l’accesso all’Internet, anche se ovviamente non risolve il gap.

Nell’ ambito europeo siamo allineati alle posizioni dell’Unione e con forza sosteniamo gli obiettivi della Digital agenda quale strumento fondamentale per il futuro sviluppo dei paesi membri. Insieme ai nostri partners europei partecipiamo al High Level Group on Internet Governance dove si lavora con pazienza e tenacia per perseguire una posizione europea unica e condivisa, che abbia più forza quando ci si confronta a livello globale. Ci rendiamo conto quanto non sempre sia facile agire in un ambiente complesso dove si muove una moltitudine di players con vari interessi politici ed economici. E questo l’abbiamo sperimentato anche recentemente a Nairobi.

La maggioranza dei paesi sviluppati crede che lo sviluppo della rete Internet debba essere garantito seguendo, per quanto possibile, gli schemi e i processi secondo i quali l’Internet è stata concepita e si è sviluppata – dunque in una dimensione partecipativa, inclusiva e centrata sulle persone.

I governi e le Nazioni Unite giocano un ruolo importante ma le loro burocrazie spesso hanno difficoltà nel trovare spazio in un sistema in continua evoluzione come lo è il sistema Internet.

Occuparsi quindi della Internet Governance, ossia della regolamentazione dei molteplici aspetti della Rete (in ambito giuridico, economico, tecnologico e sociale), è una necessità che riguarda tutti i portatori di interesse e, in modo particolare, le Amministrazioni pubbliche locali e centrali.

Proprio le Amministrazioni infatti sono tra i soggetti sociali che più di altri devono confrontarsi con le sfide della Rete, anche per quanto prescritto dal Codice dell’Amministrazione Digitale, e che potrebbero giovarsi fortemente delle opportunità offerte dall’ Internet per innovare e per migliorare le proprie performance nel loro complesso e in particolare potrei elencare: l’organizzazione interna – semplificazione, dematerializzazione e riduzione dei costi; accesso ai servizi da parte della cittadinanza, trasparenza, servizi telematici.

Potrei elencare tante altre tematiche sulle quali il nostro paese è chiamato ad esprimersi nell’ambito europeo e nell’ambito internazionale, tante delle quali saranno trattate anche durante i lavori di questo Internet Governance Forum.

Come dire, tematiche sono tante, molto è stato fatto ma ne resta ancora molto da fare.

Auguro buon lavoro a tutti.