IGF 2010 - Dichiarazione del Governo italiano

Vilnius
Martedì, 14 Settembre, 2010
Dichiarazione del Delegato del Ministro della Pubblica Amministrazione al meeting IGF in Vilnius
Autori: 
Claudio Lenoci

La delegazione italiana e il Ministero della Pubblica Amministrazione e l’Innovazione attribuiscono una grande importanza al Meeting IGF di Vilnius.

Su molte questioni, come ad esempio l'accesso a Internet, il nostro Governo ha recentemente intrapreso azioni concrete durante il G8 del 2009 sotto la presidenza italiana, e varie iniziative sono state successivamente assunte dal Ministro per l'Innovazione On. Brunetta, attraverso la promozione di progetti di e-government con molti paesi in via di sviluppo nell'area del Mediterraneo che contribuiscono a rafforzare le prospettive per l'accesso in un contesto di cooperazione e collaborazione.

Durante gli ultimi anni, il forte impegno del nostro Paese ha portato, insieme ad altri Paesi, alla creazione di una coalizione dinamica sui diritti di Internet, che opera con successo al fine di definire e applicare le norme sui diritti umani a Internet.

IGF-Italia e il governo italiano hanno la stessa visione della governance di Internet, l'IGF Italia 2010 si terrà a Roma il prossimo 29-30 Novembre.

E’ abbastanza chiaro che la strada da seguire è riunire gli stakeholder, rafforzando l'intuizione del Vertice mondiale di Tunisi sulla Società dell'Informazione per pervenire alla realizzazione di un processo di regolamentazione dal basso verso l’alto, risultato di contributi concertati.

Ma, soprattutto, dobbiamo raccogliere le indicazioni, orientamenti e le migliori pratiche, al fine di elaborare progressivamente un metodo riconosciuto a livello internazionale.

Nella nostra visione, la risposta internazionale ai problemi della Internet governance dovrebbe assumere la forma di un processo di condivisione e confronto, ricavato da una interessantissima analogia storica.

Tra la fine del XVIII secolo e all'inizio del XIX secolo, Napoleone incaricò un insigne giurista sardo, Domenico Azuni, specializzato in diritto commerciale, della stesura di un codice innovativo del diritto marittimo che permise di definire in modo sistematico tutte le leggi, gli usi, le abitudini e le decisioni consolidate in Europa.

Con un approccio dal basso verso l’alto, il lavoro di Azuni riusci’ a sistematizzare norme diffuse e condivise, creando quindi le basi per la nascita del primo codice della navigazione marittima, in grado di far fronte alle incertezze e pericoli in aree che non erano regolamentate.

A parte l'analogia tra la "navigazione" in Europa all'inizio del XIX secolo e l'Internet del ventunesimo secolo, l'impegno di Azuni richiama l'importanza di regolamentare la realtà globale con regole condivise, così come il bisogno di utilizzare un metodo che comprenda principi e pratiche gia’ in uso.

Come nel caso della navigazione marittima internazionale, oggi è chiaro che Internet non accetterebbe una governance “top-down”, ma soltanto una basata sulla condivisione comune di prassi e pratiche universalmente riconosciute.

Individuando i problemi più comuni relativi a Internet e definendo le politiche in grado di includere diverse posizioni ed interpretazioni, si potrebbe realizzare il perfetto equilibrio per una posizione ampiamente condivisa.

In sintesi, al fine di sviluppare la nostra idea abbiamo bisogno di disegnare il nostro "metodo Azuni" in un approccio multi-stakeholder, selezionando i migliori strumenti e procedure in grado di gestire la proposta descritta, e trovando il modo per soddisfare le esigenze dell’individuo ancora non sufficientemente garantito su Internet e dando, al tempo stesso, una chiara definizione dei doveri collegati alla rete.

In conclusione, questa proposta non ha la pretesa di essere rivoluzionaria, ma riflette pienamente l'obiettivo del dibattito sviluppato durante le più recenti riunioni IGF.

E’ chiaro che nel perseguire questo obiettivo, abbiamo bisogno di una partecipazione a livello mondiale e di promuovere un reale scambio di idee e informazioni. Al fine di facilitare tale processo, abbiamo in programma di aprire presto una consultazione a livello globale attraverso la versione inglese del nostro sito web.