Il GAC e la partecipazione italiana

Mercoledì, 26 Marzo, 2008
Autori: 
Stefano Trumpy

ICANN

ICANN (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers) fu concepita nel '98 a seguito della pubblicazione del “Libro bianco” sulla gestione dell’Internet pubblicato dalla Amministrazione USA (Clinton-Gore) che aveva espresso la visione di una gestione del sistema degli indirizzi unici di Internet da affidare al settore privato. ICANN tenne il primo incontro pubblico nel marzo del 1999 a Singapore. Il compito costitutivo di ICANN era quindi la gestione del nocciolo (core) di Internet e cioe’ il sistema di indirizzamento di Internet che mantiene la unicita’ della “rete di reti”.

Prima che ICANN fosse costituita la funzione in questione veniva assicurata da IANA (Internet Assigned Numbers Authority) che il governo USA non gestiva direttamente ma comunque la finanziava e la monitorava dato che tra i domini di tipo generale esistenti ci stavano (e ci stanno ancora) il .gov, .mil, .edu che sono di interesse esclusivo del governo USA.

Quello che si intendeva raggiungere con la creazione di ICANN era quindi:

  • un sistema di gestione degli indirizzi autofinanziato;
  • una gestione partecipata in logica “multi-stakeholder” e gestita con criteri internazionali;
  • una organizzazione con base in California, dove operava IANA, gestita dal settore privato, ma con una partecipazione governativa attraverso il GAC (Governmental Advisory Committee);
  • mantenere una supervisione del governo USA solo in via transitoria e poi “staccare la spina”.

GAC

Nello statuto di ICANN, sezione 2, punto 1, viene definito il ruolo del GAC che e’ chiamato a fornire suggerimenti al Board in merito alle attivita’ di ICANN per gli aspetti di interesse dei governi relativi a “public policy” ed a segnalare potenziali contrasti con leggi nazionali o trattati internazionali.

Sono rappresentati nel GAC delegati di governi nazionali, territori ad economia distinta e organizzazioni intergovernative; la organizzazione interna del GAC e’ definita autonomamente attraverso propri principi operativi.

I rappresentanti nel GAC devono avere una delega formale dalla organizzazione governativa alla quale appartengono.
Il GAC ha un proprio rappresentante nel Board di ICANN, senza diritto di voto; per decisione del GAC stesso, questo collegamento e’ stato costantemente affidato al “chair” del GAC.

Qualora il Board intendesse prendere decisioni che non sono in linea con le raccomandazioni del GAC, e’ tenuto a notificarlo per iscritto dandone le ragioni ed e’ impegnato ad attendere la risposta del GAC prima di assumere eventualmente una decisione in contrasto con la raccomandazione espressa precedentemente.

Il GAC ha adottato propri principi operativi che, rispetto a quanto previsto nei by-laws di ICANN, contengono i seguenti elementi:

  • Il GAC ritiene di dover esprimere suggerimenti anche non direttamente sollecitati dal Board ;
  • Il GAC ribadisce che ICANN non deve entrare nelle decisioni che riguardano i country code top level domains, ad eccezione di quelle norme generali che assicurano la integrita’ del sistema DNS (da notare che questo e’ esattamente in linea con le conclusioni del WSIS di Tunisi del novembre 2005);
  • Quando il GAC si esprime su un determinato argomento, il singolo governo non e’ vincolato a seguire quanto concluso dal GAC stesso; il GAC in sostanza funziona come un forum che persegue pareri condivisi che non necessariamente sono unanimi;
  • Il GAC non ha alcun potere legale nei confronti di ICANN;
  • Il “chair” del GAC ha un mandato che dura due anni e che puo’ essere rinnovato una volta; il “chair” viene affiancato da tre “vice-chair” il mandato dei quali dura un anno e puo’ essere rinnovato una volta. L’attuale “chair” e’ Janis Karklins, ambasciatore della Latvia a Parigi e precedente chair dei prep-com in preparazione del WSIS di Tunisi; Janis Karklins e’ al secondo anno del suo primo mandato. In precedenza sono stati “chair” del GAC, per i primi 4 anni Paul Twomey, Australia, attualmente President e CEO di ICANN e successivamente Sharil Tamizi, Malysia, per i successivi 4 anni.
  • Per quanto riguarda i rappresentanti accreditati, questi sono soggetti alle stesse clausole previste nei “by-laws” sopra descritti e possono essere accompagnati da figure di rappresentanti aggiunti. Molti paesi hanno avuto costantemente un solo rappresentante mentre altri hanno avuto uno o piu’ aggiunti.
  • I meeting del GAC avvengono di norma in occasione dei meeting ufficiali di ICANN; al momento si sono avuti 30 meeting del GAC, tanti quanti i meeting pubblici di ICANN.
  • Il segretariato: il GAC ha un proprio segretariato autonomo; nei primi 4 anni di presidenza australiana, il segretariato fu ospitato dalla organizzazione del “chair”; nei tre anni successivi fu ospitato dalla Commissione Europea; attualmente il segretariato e’ assicurato dal governo indiano. ICANN ha attivato recentemente una funzione di liaison con il GAC che assicura un buon collegamento con il Board e con lo staff di ICANN. E’ allo studio una nuova configurazione del segretariato che assicuri una maggiore efficienza del GAC e che preservi la indipendenza del GAC dalla struttura operativa di ICANN; alcuni delegati spingono per una soluzione che aumenti la indipendenza del GAC; a questo punto il problema che sorge è di assicurare un finanziamento esterno al GAC e questo crea dei problemi che sono ancora irrisolti.
  • Formali comunicazioni al Board: il GAC recentemente ha attuato una prassi di inviare comunicazioni formali al Board, pur preservando un lavoro di collaborazione con lo staff di ICANN e con le Supporting Organizations. Questo formalismo ha il fine di preservare un rapporto di “controparte governativa” e presuppone risposte formali da parte di ICANN ai problemi sollevati.

Alla URL: http://www.icann.org/structure/ si veda la struttura di ICANN dalla quale si capiscono le relazioni menzionate in questo documento.

Gli incontri ed i comunicati del GAC

Alla URL http://gac.icann.org/web/meetings/index.shtml
si trova traccia di tutti gli incontri del GAC che sono avvenuti nei 9 anni di vita di ICANN. Il GAC, alla fine di ogni incontro, produce un comunicato che viene letto e commentato nel “public forum” che avviene il giorno prima della riunione finale del Board di ICANN.

Alla URL: http://gac.icann.org/web/communiques/index.shtml
si trovano tutti i comunicati prodotti. Da notare che il GAC opera per trovare il consenso e per questo i comunicati sono attentamente ponderati e talvolta possono apparire generici.

Il coordinamento europeo dei rappresentanti nel GAC

La Commissione Europea ha creato nel 2000 un gruppo di lavoro che si chiama Internet Informal Group (IIG) che ha il compito di armonizzare, per quanto possibile, le posizioni dei singoli stati sui temi discussi nel GAC. Va notato che la Commissione Europea fa parte del GAC autonomamente e non esiste una prassi concordata di agire nel GAC con una unica voce europea, come avviene in altri consessi come il WSIS ed IGF. Normalmente alle riunioni del GAC partecipa un numero consistente degli stati della UE e, aggiungendo la CE, gli europei normalmente assicurano oltre il 50% degli interventi nelle plenarie. Questo viene normalmente apprezzato dal GAC in quanto obiettivamente gli interventi dei rappresentanti europei sono normalmente tra i piu’ informati ed autorevoli. Non dimentichiamo che il GAC ha anche una funzione non trascurabile di sensibilizzare e fare del “capacity building” nei confronti dei paesi in via di sviluppo o comunque di rappresentanti di stati che partecipano solo sporadicamente alle riunioni.

Lo IIG ha un collegamento abbastanza stretto con l’altro informal group della CE chiamato HLIG (High Level Group on Internet Governance) che si occupa delle tematiche piu’ larghe connesse alla Internet governance. Questo fatto e’ indispensabile considerando che nello IGF (Internet Governance Forum), del quale si occupa piu’ direttamente lo HLIG, sono incluse, tra i temi portanti, le cosi’ dette “critical resources” che comprendono le attivita’ coordinate da ICANN. Per lo HLIG si veda per dettagli il rapporto specifico.

Le riforme di ICANN e ruolo del GAC

ICANN e’ stato concepito come struttura sperimentale che avrebbe dovuto dimostrare di essere capace di dare voce a tutti gli “stake-holder” e di guadagnare una autorevolezza riconosciuta a livello internazionale; il rapporto di supervisione da parte del governo USA era inizialmente previsto per la durata di soli due anni. In realta’ il MoU tra Dipartimento del Commercio USA ed ICANN e’ stato rinnovato piu’ volte; nel 2006 tale MoU e’ stato mutato nel Joint Project Agreement (JPA) che e’ molto piu’ blando dei precedenti accordi ed e’ stato concepito per una definitiva cessazione a settembre 2009. Nel corso dei rinnovi del MoU ed attuale JPA, ICANN ha affrontato fasi di riforma intese a raggiungere l’obiettivo della cosi’ detta “external accountability”. Il ruolo del GAC e’ andato costantemente rafforzandosi al fine di “ammorbidire” le posizioni di quei governi che sono stati costantemente contrari al “modello ICANN” e contrari alla supervisione di un singolo stato. Qualcuno ha sostenuto che il GAC dovrebbe essere rappresentato nel Board di ICANN con diritto di voto; diversi europei, e l’Italia in particolare, hanno sempre sostenuto che avere uno o due voti in un Board di 15 elementi votanti non farebbe la differenza ed in sostanza, nella situazione attuale, il GAC ha una sorta di diritto di veto, se pure non vincolante legalmente e questo costituisce una posizione di forza. Al fine di studiare una futura configurazione di ICANN fondato su una legislazione internazionale, da due anni e’ operativo un Gruppo di lavoro sulle strategie del Presidente di ICANN che deve preparare la evoluzione dopo la cessazione della supervisione da parte del governo USA; in questo gruppo di lavoro e’ presente anche un rappresentante del GAC (Finlandia).

Sommario dei principali risultati raggiunti dal GAC

Si veda la URL: http://gac.icann.org/web/index.shtml

- Risultati connessi alla agenda di ICANN

  • Principles and guidelines for ccTLDs (2 versioni: 2000 e 2005)
  • Principles regarding new gTLDs
  • Principles regarding gTLDs WHOIS services

Quelli citati sopra sono relativi a documenti formali proposti per inquadrare tematiche di “public policy” e connessioni con la operativita’. Il GAC lavora anche su questioni emergenti relativi alla implementazione di casi specifici. Inoltre il GAC si occupa di temi emergenti che richiedono una discussione previa delle questioni di “public policy” implicate; in particolare si citano temi attualmente alla attenzione quali:

  • Migrazione da IPv4 ad IPv6
  • Introduzione di registri IDN (Internationalized Doamin Names)
  • Questioni relative alla sicurezza del Domain Names System (DNS)

- Risultati su questioni strutturali

  • Operating principles (versioni 1999 e 2004)

Il GAC e’ intervenuto, attraverso i propri comunicati e contatti specifici con il Board, su questioni relative alla accountability di ICANN, su temi relativi alle modalita’ di interazione tra il GAC stesso ed il Board di ICANN, su questioni relative alla trasparenza delle azioni del Board, sul supporto da parte di ICANN per la partecipazione al GAC di rappresentanti dei paesi in via di sviluppo ed infine sulle questioni connesse al “mid term review” del JPA tra ICANN ed il dipartimento del Commercio del governo USA.

Prospettive per la continuazione della azione all’interno del GAC

Nei mesi recenti c’e’ stata una attiva discussione in merito al “mid term review” del JPA; il DoC nel mese di gennaio 2008 ha attivato una consultazione pubblica per avere opinioni da parte della comunita’ globale sul raggiungimento o meno da parte di ICANN degli obiettivi che giustificheranno la fine di una supervisione governativa ancora oggi assicurata dal governo USA. Le opinioni sono state in maggioranza positive circa il raggiungimento degli obiettivi da parte di ICANN; una consistente parte degli intervenuti ha convenuto comunque che ICANN e la comunita’ dovranno ancora lavorare affinche’ si raggiungano condizioni ottimali affinche’ ICANN possa proseguire senza avere un controllo governativo “esterno”. Tutto questo dovra’ avvenire entro il settembre 2009, quando il JPA giungera’ al termine. La posizione italiana, condivisa da molti e’ che sara’ sufficiente il GAC (che e’ interno ad ICANN) a garantire che ICANN non prendera’ iniziative contrarie a leggi nazionali o trattati internazionali. Da questo si deriva che il GAC avra’, nel tempo a venire, un ruolo politico crescente; detto in altro modo, le aspettative sul GAC saranno crescenti e per questo la organizzazione deve mettersi in grado di soddisfare al meglio le aspettative crescenti.

La partecipazione del governo italiano nel GAC

Inizialmente la individuazione dei rappresentanti del GAC fu cercata attraverso le delegazioni nazionali alle Nazioni Unite di Ginevra. Per il caso nostro, la richiesta fu girata alla Presidenza del Consiglio che, in attesa della costituzione del COESIN (Comitato esperti Internet, costituito poi nel dicembre del 1999) lascio’ al gruppo di esperti non ancora formalizzato la rappresentanza del governo italiano nel GAC. Massimo Maresca (futuro chair del COESIN) e Stefano Trumpy hanno quindi assicurato la presenza nel GAC nelle riunioni tenute nel 1999. Questa delegazione è stata poi integrata con la collaborazione di una altro membro del COESIN - Antonello Busetto (resterà oprativa per il tempo residuo della legislatura, terminata nella primavera del 2001). A quel punto il problema fu posto al Ministero Innovazione e Tecnologie che confermo’ la partecipazione come rappresentante del GAC a Stefano Trumpy (nel frattempo il COESIN aveva cessato di essere operativo); la conferma avvenne inizialmente a livello di funzionari del Dipartimento Innovazione della Presidenza. Nel 2004 la rappresentanza nel GAC fu formalizzata ad alto livello, con decreto a firma congiunta dei Ministri Stanca e Gasparri che stabili’ la conferma di Stefano Trumpy quale rappresentante accreditato e di Luisa Franchina, Direttore generale dell’ISCOM del Ministero delle Comunicazioni come rappresentante aggiunto. Alla fine della legislatura, nella primavera del 2006, la delibera del 2004 fu considerata ancora valida dal Dipartimento Innovazione e Tecnologie e quindi Stefano Trumpy ha continuato la sua funzione come rappresentante ufficiale; il delegato del ministero delle Comunicazioni e’ invece venuto a mancare per cambio di attivita’ del titolare precedente e non e’ stato rimpiazzato.

Stefano Trumpy ha quindi seguito sinora 28 dei 30 meeting tenuti sin qui dal GAC; durante questo periodo di 9 anni, ha svolto e svolge la funzione di coordinatore del gruppo di lavoro del GAC sulla sicurezza e la funzione di liaison con il Security and Stability Advisory Group (SSAC) di ICANN; dall’autunno del 2004 a tutto il 2006 ha svolto la funzione di “vice-chair” del GAC. La funzione di rappresentante del GAC da parte di Stefano Trumpy e’ stata assicurata alle strutture governative che si sono succedute nell’interesse su ICANN attraverso una collaborazione di queste con l’Istituto di Informatica e Telematica del CNR al quale Stefano Trumpy afferisce.

Suggerimento per rendere ben organizzata la partecipazione

Seguire il GAC e coprire tutti i temi di cui si discute non e’ cosa banale. Le questioni di cui si parla richiedono una discreta comprensione della parte tecnologica del DNS e del sistema dei root server; in aggiunta si presentano spesso questioni di natura legale, tipo quelle relative al tema della privacy o del perseguimento del cybercrime; altre questioni riguardano temi economici, di antitrust, di difesa del consumatore, etc. E’ importante quindi che un rappresentante del GAC che voglia essere pronto ad intervenire con merito in tutti gli argomenti di cui si parla, abbia una propria rete di contatti a livello nazionale. Per quanto riguarda la tipologia dei rappresentanti nazionali nel GAC, vi e’ una discreta variabilita’ che va da ministeri degli esteri, ministeri delle comunicazioni, ministeri della ricerca, alle agenzie per le comunicazioni. L’ideale, a mio avviso, sarebbe che quello che sara’ il futuro settore delle comunicazioni avesse comunque un proprio membro rappresentato; da parte mia c’e’ la disponibilita’ per assicurare una continuita’ nella linea che e’ stata seguita dai governi che si sono succeduti nei nove anni passati. Bene sarebbe anche formalizzare un gruppo di lavoro che assicuri la multidisciplinarieta’ alla quale ho accennato sopra; questo gruppo dovrebbe ricevere tempestivamente i documenti sui quali si discute nel GAC e tenere costanti contatti con i rappresentanti che si recano alle riunioni del GAC.

Stefano Trumpy