Il Registro del ccTLD .it: ieri, oggi e domani

Venerdì, 7 Marzo, 2008
Relazione del direttore del REGISTRO
Autori: 
Enrico Gregori

Relazione del direttore del REGISTRO:

Il varo del nuovo sistema asincrono, la costituzione dei gruppi tecnici di lavoro incaricati di predisporre un sistema di registrazione sincrono, la ricorrenza del ventennale del primo nome a dominio .it: sono i momenti salienti dell’attività 2007 del Registro del ccTLD .it, l’organismo dell’Istituto di Informatica e Telematica del Cnr di Pisa che – in forza della delega attribuita da IANA (Internet Assigned Numbers Authority) – gestisce fin dalle origini l’assegnazione dei nomi a dominio .it e il relativo sistema DNS.

In un quadro di generale rinnovamento, caratterizzato dalla sempre più massiccia diffusione di Internet e dei nomi a dominio in ampi strati della popolazione italiana, il Registro ha inteso offrire una sostanziale accelerazione al processo di adeguamento delle proprie procedure tecniche, nell’ottica di garantire un servizio in linea con gli standard qualitativi più diffusi a livello internazionale. Nell’anno in cui il Registro ha festeggiato il ventesimo anniversario della nascita del primo nome a dominio della rete italiana (cnr.it, operativo dal 23 dicembre 1987) sono state pertanto poste le basi per una radicale riforma del sistema di registrazione: nel marzo scorso è entrato in vigore il nuovo Regolamento di assegnazione dei nomi a dominio sotto il ccTLD .it che, pur mantenendo il carattere asincrono (la registrazione è subordinata a un controllo preventivo della documentazione cartacea inviata dall’utenza finale), rappresenta la base di partenza ideale per progettare un sistema di registrazione sincrono, che consentirà di effettuare operazioni in tempo reale sui nomi a dominio .it.

L’obiettivo di fondo è conciliare le esigenze di efficienza e velocità con la tutela degli utenti: l’attuale sistema di registrazione ha il suo punto di forza nel limitare al minimo i tassi di contestazione (nel corso del 2007 sono stati oggetto di opposizione appena 215 domini su 282.706 registrati). Un approccio che il futuro sistema sincrono non dovrà snaturare, così come il rispetto dei criteri dell’equità, della trasparenza e della pari opportunità di accesso per tutti gli utenti che da sempre caratterizzano le procedure di registrazione sotto il ccTLD .it.

Il Regolamento di assegnazione e gestione dei nomi a dominio nel ccTLD .it prevede, anche nell’attuale formulazione, che l’assegnatario invii al Registro la lettera di assunzione di responsabilità (LAR); il documento, debitamente compilato e sottoscritto, è successivamente integrato dal “modulo tecnico” spedito via email dal Maintainer: solo allora il Registro può procedere alla registrazione del nome a dominio. Il varo del sistema sincrono imporrà la modifica sostanziale di tale processo e la revisione del Regolamento, del contratto Registro-Maintainer e delle procedure tecniche. La struttura ha già costituito due appositi gruppi di lavoro (uno dedicato al contratto, l’altro alle procedure tecniche) che riferiscono costantemente al Comitato di gestione del Registro e alla Commissione Regole (CR), l’organismo consultivo del Registro che ha il compito di formulare le regole e procedure tecniche per l’assegnazione e gestione dei nomi a dominio nel ccTLD .it. All’interno della CR sono rappresentati tutti i soggetti coinvolti nel sistema di assegnazione e gestione dei domini italiani: dal Ministero delle Comunicazioni ai delegati dei Maintainer e della LIC (Local Internet Community), agli esponenti del Registro. La Commissione Regole rappresenta pertanto il momento di confronto più importante per valutare l’impatto di qualsiasi processo di riforma sugli operatori e sugli utenti finali.

Le radici

La nascita e lo sviluppo di Internet in Italia sono indissolubilmente legate al Cnr e agli ambienti di ricerca. Già il primo collegamento alla rete Internet – il 30 aprile del 1986: da Pisa agli Stati Uniti passando per il satellite – fu il frutto del lavoro dei ricercatori dell’Istituto Cnuce-Cnr. Alla stessa struttura, venti mesi dopo, sarebbe poi stata assegnata la gestione del Registro dei nomi a dominio .it in virtù delle competenze tecniche e scientifiche maturate dai suoi esponenti, quarti in ordine di tempo in Europa ad adottare l’Internet protocol. A seguito della formale “delega”, infine, il 23 dicembre 1987 nacque cnr.it, primo dominio della rete Internet italiana.

Il servizio di gestione e registrazione dei nomi a dominio .it è oggi gestito dall’Istituto di Informatica e Telematica del Cnr di Pisa, che del Cnuce ha ereditato le principali competenze tecnico-scientifiche.

A distanza di oltre quattro lustri dalle prime pionieristiche ricerche sulle reti “a pacchetto”, l’Internet italiano si è affermato come uno dei principali mezzi di comunicazione dell’era moderna: non solo per i ricercatori o gli scienziati, ma per la gente comune. Se oggi in Italia, e nel resto del mondo, parole come blog, email, web e domini sono entrate a far parte della vita quotidiana lo si deve soprattutto a quella generazione di ricercatori che, negli anni Ottanta, ha saputo guardare al futuro: costruendo, mattone su mattone, il medium più esplosivo dell’era moderna.

Vent’anni dopo cnr.it, la crescita dei domini in Italia è assestata su valori costanti ma significativi e la rete Internet ha assunto ormai il ruolo di infrastruttura economica, sociale e culturale capace di cambiare – come e più del telefono o della televisione – l’essenza stessa del vivere quotidiano. Prova ne sono i numeri dell’attività operativa del Registro che, nel corso del 2007 ha attivato ben 282.706 nuovi domini (erano 258.862 nel corso del 2006), con una media di oltre 23mila e 500 registrazioni al mese. Il numero di nomi a dominio presenti nel database Whois ha raggiunto quota 1.474.194 al 31 dicembre 2007, collocando l’Italia al settimo posto tra i country code Top Level Domain mondiali e al quinto posto in Europa. Le richieste di operazioni di mantenimento sui nomi a dominio registrati sono state complessivamente 152.609, a riprova della vivacità del mercato. Per quanto riguarda i Maintainer, al 31 dicembre 2007 il Registro contava 2.537 contratti MNT, di cui 158 riferibili a soggetti stranieri.

Le nuove regole

Dal 1 marzo 2007 il Registro del ccTLD .it ha introdotto un nuovo Regolamento di assegnazione e gestione dei nomi a dominio sotto il country code Top Level Domain .it (il cosiddetto “nuovo asincrono”). Il nuovo Regolamento ha imposto, tra l’altro, la revisione della modulistica cartacea ed elettronica e la sottoscrizione di un nuovo contratto di servizio tra Registro e Maintainer: nella nuova stesura l’accordo contempla, per la prima volta, anche la facoltà per l’operatore di sottoscrivere un Codice di buona condotta finalizzato a mantenere il sistema di registrazione dei nomi a dominio equilibrato ed efficiente e a consolidare prassi trasparenti e corrette fra il Registro e gli stessi Maintainer, a tutto vantaggio dell’utente finale. Da rilevare inoltre l’approntamento da parte del Registro della nuova regolamentazione inerente l’accreditamento dei Prestatori del Servizio di Risoluzione extragiudiziale delle Dispute nell’ambito del ccTLD .it (già definiti Enti Conduttori) al fine di permettere all’utenza del ccTLD .it, in tempi rapidi e con costi modesti, la risoluzione delle questioni connesse alle dispute sui nomi a dominio.

Particolarmente significativa appare l’introduzione degli status, che identificano in modo chiaro e univoco lo stato in cui si trova il singolo dominio e le situazioni in cui esso può evolvere: gli utenti sono ora in grado di monitorare in tempo reale gli esiti di ciascuna operazione compiuta sui nomi a dominio, mentre i Maintainer possono beneficiare di un sistema di registrazione del tutto simile a quello in uso nei principali ccTLD e gTLD mondiali. L’uniformità delle procedure consente così economie di scala a tutto vantaggio dell’efficienza del servizio. Con il nuovo Regolamento sono mutate anche le politiche del Registro per la pubblicazione e l’accesso ai dati presenti nel database Whois: politiche che, oltre a essere allineate alle normative tecniche dettate dagli organismi internazionali, devono per loro stessa natura essere adeguate in primo luogo alla normativa italiana ed europea in materia di protezione dei dati personali. Dovendo disporre, per chiare esigenze tecniche, dei riferimenti del registrante e dei contatti amministrativi e tecnici di ogni singolo nome a dominio, il Registro deve pertanto acquisire il consenso da parte di tutti i soggetti interessati. Per quanto riguarda il registrante, il processo avviene con la LAR direttamente all’atto della registrazione del nome a dominio: il consenso al trattamento dei dati è formalmente distinto dal consenso alla pubblicazione e alla diffusione degli stessi su Internet che richiede, a sua volta, un’ulteriore, esplicita autorizzazione (campo Consent for Publishing). Il consenso al trattamento dei dati relativi ai contatti “admin” e “tech” viene invece gestito direttamente dal Maintainer.

Verso il sincrono

Il processo di revisione delle norme promosso dal Registro del ccTLD .it non ha esaurito la sua spinta propulsiva con il varo del nuovo sistema asincrono. Nel giugno del 2007 la struttura ha infatti istituito un Gruppo di lavoro specifico (GLT) per discutere le implicazioni tecniche connesse allo sviluppo di un sistema sincrono: ne fanno parte tecnici del Registro e rappresentanti, sempre con competenza tecnica specifica, delle associazioni dei Maintainer. Il 26 giugno 2007 si è riunito per la prima volta anche il Gruppo di lavoro sul contratto (GLC), costituito allo scopo di predisporre il nuovo contratto di servizio tra Registro e Registrar sulle previsioni del sistema sincrono. Entrambi i gruppi di lavoro si riuniscono con cadenza periodica e sottopongono al Registro e alla Commissione Regole i risultati della propria attività.

Il principale obiettivo del GLT è realizzare un sistema sincrono conforme, il più possibile, agli standard internazionali già adottati dai principali gestori di TLD europei e mondiali. Tale sistema sarà basato sul protocollo EPP (Extensible Provisioning Protocol) e dovrà prevedere sia un’architettura capace di coesistere con l’attuale sistema asincrono che una procedura di migrazione graduale e senza strappi per tutti gli operatori. Il GLC focalizza invece la propria attenzione sugli elementi caratterizzanti il futuro contratto: essi sono, oltre al sistema di registrazione in tempo reale, le modalità di accreditamento dei Registrar (subordinato al superamento di specifici test tecnici operazionali), l’adozione di un sistema di pagamento del servizio basato sul modello “prepagato” e la definizione di specifici obblighi e responsabilità per Registro e Registrar. Il sistema “prepagato”, in particolare, è prassi standard in tutti registri dei TLD che utilizzano procedure sincrone e prevede che il Registrar possa effettuare operazioni di registrazione e mantenimento di nomi a dominio a condizione che abbia versato anticipatamente una somma sufficiente a coprire i costi delle operazioni.

Il Registro e la Commissione Regole lavoreranno fianco a fianco per lo sviluppo del nuovo Regolamento. Con l’avvento delle registrazioni “sincrone” vi saranno apprezzabili vantaggi sia per i Maintainer (molti di essi già lavorano con procedure sincrone basate sul protocollo EPP, in vigore in svariati registri TLD mondiali) che per l’utenza finale (la percezione delle operazioni di registrazione e mantenimento sui nomi a dominio sarà immediata). L’elevata automazione delle procedure avrà ricadute positive anche sull’organizzazione del Registro stesso, a tutto vantaggio dell’efficienza e della rapidità del servizio.

Dal punto di vista operativo, il futuro assetto sincrono non rimpiazzerà l’attuale sistema di registrazione asincrono: le due procedure coesisteranno in parallelo, al fine di evitare violente accelerazioni a danno dei Maintainer meno dimensionati o strutturati. Gli operatori avranno dunque facoltà di aderire alle nuove procedure, trasformandosi in Registrar, o, in alternativa, di mantenere lo status attuale continuando a operare in modo asincrono sul proprio parco di nomi a dominio per almeno un altro biennio.

In questa fase di profonda trasformazione il Registro avverte anche l’esigenza di mettere in atto un’articolata azione comunicativa: finalizzata a promuovere la diffusione dei nomi a dominio .it e i servizi a essi collegati quali strumenti di diffusione della cultura di Internet. Accolto il parere positivo della comunità dei Maintainer, il Registro ha pertanto varato un piano di comunicazione che nel 2008 entrerà nella sua fase “esterna” e più visibile: esso accompagnerà la migrazione al nuovo sistema sincrono favorendo la massima conoscenza e diffusione del sistema dei nomi a dominio e delle loro potenzialità.