IGF Rio '07 - Workshop 'Internet Bill of Rights'

Internet Governance Forum Rio '07
Rio de Janeiro
Giovedì, 15 Novembre, 2007
La Coalizione Dinamica e il workshop “INTERNET BILL OF RIGHTS”
Autori: 
Laura Abba
Carlo Cosmatos

Molti dei workshop dell’IGF sono stati promossi dalle Coalizioni Dinamiche, le quali svolgono il ruolo fondamentale di assicurare che ci sia un solido e continuo lavoro tra successive conferenze dell'IGF; una rilevante percentuale delle Coalizioni Dinamiche tratta temi che riguardano i diritti in Internet.

«Sin da Atene - come ricorda all’apertura del Forum di Rio il sottosegretario alle Comunicazioni Vimercati - l’Italia ha manifestato la convinzione che si debba arrivare in modo condiviso e plurale ad un set di principi da porre a fondamento dello sviluppo democratico ed inclusivo della Rete .... che, a nostro avviso, devono assumere la forma di un “Internet Bill of Rights”. Stiamo insomma assistendo oggi alla nascita di una nuova generazione di diritti che afferiscono alla “cittadinanza digitale globale” e che rappresentano un’estensione, con specifiche declinazioni, dei diritti umani fondamentali. Proprio per questo è necessario un Internet Bill of Rigths, una definizione concertata e multi-stakeholder di questi diritti; regole certe che tutelino la libertà e l’accesso della Rete, insieme a forme di autoregolamentazione che riguardino i suoi contenuti, in modo da garantire i diritti degli individui e dei gruppi, in particolare quelli più vulnerabili».

L’Italia partecipa a più livelli alla Coalizione Dinamica "Internet Bill of Rights". La coalizione è nata durante il primo IGF di Atene nel 2006, ed ha già raggiunto importanti risultati nella discussione sul percorso più opportuno da seguire per la definizione del Bill of Rights. La partecipazione non manca e, grazie al primo insieme di attori [1] che l’hanno promossa, l’iniziativa sta sviluppando un concreto interesse intorno a sé.

Al momento sono in esame gli strumenti e le forme appropriate per definire ed implementare diritti e doveri in Internet. Non è intenzione della Coalizione mettere in discussione i diritti finora sanciti, ma lavorare su di essi per meglio applicarli nell'ambiente di Internet. La proposta è di concepire il Bill of Rights come un “set” di documenti differenti e come un processo in continua evoluzione, in piena collaborazione con tutte le altre iniziative nate durante l'IGF, che trattano lo stesso tema.

I temi che verranno affrontati nello sviluppo dei lavori sono, tra gli altri:

  • la privacy,
  • la protezione dei dati personali,
  • la libertà di espressione,
  • l’accesso universale, - la neutralità della rete,
  • l’interoperabilità,
  • la raggiungibilità globale di tutti i nodi della rete, - etc.

La Coalizione Dinamica "Internet Bill of Rights" ha organizzato a Rio un workshop coordinato da Stefano Rodotà dal titolo "The Internet Bill of Rigths", per tenere un confronto a livello internazionale sulla necessità di una definizione pubblica dei diritti degli internauti col fine di salvaguardare la libertà degli utenti di Internet.

Il Workshop ha avuto un grande successo sia per la numerosa partecipazione da parte degli interessati sia per i risultati raggiunti.

All’incontro - che è stato presieduto da Vittorio Bertola (ISOC ITALIA) - hanno contribuito con un loro intervento: Gilberto Gil (Ministro della Cultura del Brasile), Stefano Rodotà (Università di Roma), Catherine Trautmann (Membro del Parlamento Europeo, Francia), Robin Gross (IP Justice, USA) e Carlos Affonso Pereira De Souza, (Fundação Getulio Vargas, Brasile).

Un resoconto dettagliato del workshop, redatto da Vittorio Bertola, è riportato in appendice, fra i documenti allegati a questo Quaderno.

I lavori del workshop sono iniziati con il discorso di Stefano Rodotà, paladino dell'affermazione dei diritti in rete, il quale ha riassunto la posizione della Coalizione ed i risultati raggiunti, così come è emerso dal primo anno di lavori.

Considerando l'incremento delle violazioni in Rete e la necessità di agire, Rodotà ha affermato che la domanda non è se abbiamo bisogno di un Internet Bill of Rights, ma come possiamo fare per averlo, e che l'approccio deve essere fondato sui fatti e non vincolato dal punto di vista ideologico o politico.

Abbiamo bisogno di concepire la Carta dei Diritti come un insieme di documenti e la Coalizione come un “tetto comune” per cooperare con altre coalizioni e altri progetti. Non c’è bisogno di ridiscutere le dichiarazioni di diritti già esistenti, ma partire da queste per specificare meglio come i diritti esistenti si applichino nel contesto di Internet.

«La natura pubblica e aperta di Internet – ha affermato Rodotà - deve essere preservata con strumenti appropriati e l’Internet Bill of Rights può fornire un modello culturale».

Il Ministro Gilberto Gil ha elogiato l’iniziativa del Bill of Rights, ritenendola fondamentale per difendere i diritti degli utenti di Internet e la ricchezza della diversità culturale mondiale; ha suggerito di scrivere una “Lettera da Rio” per richiamare attenzione e supporto a questo progetto.

Quattro i passi individuati per il prossimo futuro:

  • La mappa della Coalizione Dinamica;
  • Un inventario di tutti i documenti che trattano i diritti in Internet;
  • La creazione di una piattaforma per facilitare il dialogo;
  • Una prima selezione dei contenuti da discutere on line o nell'ambito di un evento internazionale.

Un risultato importante è stato raggiunto a Rio con l'adozione di un documento congiunto firmato dal governo del Brasile, attraverso il ministro della cultura Gilberto Gil e dal governo Italiano, attraverso il Sottosegretario per le Comunicazioni Luigi Vimercati, i quali si sono impegnati a promuovere a livello governativo la tematica dei diritti in Internet.

Fiorello Cortiana, membro della delegazione italiana, in chiusura del workshop ha commentato: «Insieme alla modalità aperta ed inclusiva di partecipazione in tutti i workshop è emersa, come forte elemento comune, la questione dei diritti umani, dal diritto all'espressione libera, a quello dell'accesso per la condivisione della conoscenza. Proprio Vint Cerf, uno dei padri di Internet, ha affermato la necessità di arrivare ad un accordo sui diritti e le responsabilità in Rete, proponendo una matrice simile a quella che ha portato alla Convenzione delle Nazioni Unite sulla Legge del Mare».

Note:

1. Società Internet - ISOC Italia, Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella P.A. italiano, Ministero della Cultura Brasiliano, IP Justice, Centre for Technology and Society, Fundação Getulio Vargas, Brasile, Free Software Foundation Europe, Committee for a Democratic United Nations, Germania, Institute of International Law, Università di Graz, Austria, Net Dialogue Project (Università di Harvard e Stanford) e Alfa-Redi (Peru).

Il sito della Coalizione Dinamica.

fonte: Internet Governance Forum Rio 2007, di L. Abba e C. N. Cosmatos
Quaderno dell'Internet Italiano "Verso la costituzione dell'Internet Governance Forum Italia"