Introduzione del Ministro Nicolais all'Assise pubblica sulla governance di Internet

Consultazione pubblica sulla governance di Internet
Giovedì, 12 Ottobre, 2006
Intervento del Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione
Autori: 
Luigi Nicolais

Gentili Signore e Signori,
Cari colleghi e amici,

è veramente con grande piacere che apro i lavori di questa assise dedicata alla discussione delle grandi questioni del futuro di Internet.

Di questi temi si discute da anni in ambito internazionale, con interesse sempre crescente: le Nazioni Unite hanno già organizzato due Summit che si sono tenuti a Ginevra nel 2003 e poi a Tunisi nel 2005, e in ogni Paese si è attivato un vivo dibattito.

L’avvio di un Forum internazionale sulla governance di Internet mostra quanto sia diffusa e sentita nel mondo l’esigenza di definire regole che sovrintendano al funzionamento della Rete in tutti i suoi aspetti: dalla dimensione dei diritti umani e delle libertà fondamentali, sino a quella della tecnologia e dell’economia.

Siamo infatti in un momento cruciale perché già oggi, e ancora più nel futuro, Internet rappresenta il motore della società dell’informazione; un fattore abilitante per lo sviluppo, la crescita e la democratizzazione della società, anche quella dei paesi meno avanzati; un’infrastruttura critica che deve essere salvaguardata, difesa e indirizzata per assicurare un ulteriore sviluppo nell’interesse di tutti.

La Rete è davvero parte delle nostre vite, della nostra economia e dei nostri diritti e la stabilità, la sicurezza, la libertà e la disponibilità di essa nel futuro devono rientrare tra le nostre priorità strategiche nel medio e nel lungo periodo.

Giungere ad una “visione comune” della Rete è ovviamente un obiettivo arduo. Ma proprio per la necessità di un confronto mondiale su questi temi occorre riconoscere l’importanza dell’iniziativa promossa dalle Nazioni Unite e del primo appuntamento del Forum che si svolgerà ad Atene a fine ottobre.

L’obiettiva difficoltà di giungere a risultati condivisi deve inoltre diventare un ulteriore stimolo all’impegno e alla responsabilità di ciascun governo nella definizione delle rispettive posizioni.

È proprio in questa ottica che - costruendo sulla positiva esperienza fatta nella preparazione della nostra partecipazione al Summit di Tunisi - abbiamo deciso di avviare un’ampia consultazione pubblica mirata a raccogliere le idee e i suggerimenti della comunità di Internet e di tutti i cittadini interessati al futuro della Rete.

L’assise di oggi è un momento importante, un’occasione effettiva di scambio di idee e di dibattito. Ma altrettanto importante è la consultazione virtuale che abbiamo avviato già da una decina di giorni per allargare al massimo il bacino di raccolta dei contributi della società civile. Siamo infatti convinti che su temi di questa portata non si possa prescindere da una dimensione partecipativa democratica, inclusiva e centrata sulle persone.

Crediamo molto in questo approccio bottom-up e multistakeholders e siamo anche convinti che sia il più appropriato per guidarci nella definizione delle policy della società dell’informazione.

La partecipazione, la trasparenza dei processi decisionali, la condivisione della conoscenza, il confronto tra posizioni differenti sono assunti indispensabili affinché la società della conoscenza non sia soltanto uno slogan e affinché si mettano in moto nel Paese processi di innovazione sostanziali.

Nella Pubblica Amministrazione, per esempio, viviamo un momento di fondamentale trasformazione. Fino ad oggi, abbiamo utilizzato la società dell’informazione per intervenire su piccoli processi, per modificare processi che erano stati sviluppati e, in qualche modo, codificati in un momento in cui esisteva solamente un sistema cartaceo di comunicazione. Oggi abbiamo bisogno, sostanzialmente di ripensare tutti i processi, abbiamo bisogno sostanzialmente di re-ingegnerizzare le procedure, perché la modernizzazione della Pubblica Amministrazione non può avvenire attraverso un processo di sostituzione di parti, ma attraverso un processo di fondamentale cambiamento di tutte le procedure.

Bisogna pensare al futuro avendo in mente le nuove tecnologie: per esempio, la comunicazione basata sulla carta deve lasciare il posto a un sistema diverso per comunicare, per trasferire servizi, per operare tra pubbliche amministrazioni.

L’organizzazione di questa consultazione pubblica vuole inoltre essere una chiara indicazione di metodo: trasparenza del processo decisionale e effettiva considerazione nel processo di decision-making delle idee e delle proposte che provengono dalla società civile.

Prima di lasciare spazio alle vostre idee consentitemi un ringraziamento particolare a Beatrice Magnolfi che è stata l’ispiratrice di questa iniziativa, a Stefano Rodotà, Laura Abba, Vittorio Bertola, Fiorello Cortiana, Matilde Ferraro, Joy Marino, Antonino Mazzeo e Stefano Trumpy che hanno entusiasticamente accolto il mio invito ad affiancarci nella preparazione di questa consultazione pubblica e nella partecipazione al Forum di Atene.

Un analogo caloroso ringraziamento lo devo al Presidente dell’Autorità Garante che ha gentilmente ospitato questa iniziativa; al CNR e alla Società Internet che hanno fornito le risorse umane e gli strumenti per realizzare la consultazione virtuale e lo streaming di questa assise; a tutti i miei collaboratori che hanno contribuito a portare a termine il progetto; e, soprattutto, a voi che di persona o tramite Internet avete sottolineato il vostro apprezzamento per l’iniziativa con una partecipazione così numerosa e così attiva.

Grazie e buon lavoro!

-----------------