I Quaderni dell'Internet Italiano

ISOC Italia promuove i Quaderni dell’ Internet Italiano, collezione di monografie sui vari aspetti della Rete.

Da alcuni anni ISOC Italia, la sezione italiana dell’Internet Society, sponsorizza i “Quaderni dell’Internet italiana”, un’iniziativa che si propone di approfondire e far conoscere i vari aspetti che caratterizzano la Rete e le sue interazioni con la realtà italiana.

Il ruolo di iSOC Italia è soprattutto quello di definire quali sono i temi di maggiore interesse ed il loro contesto, oltreché di fornire il supporto logistico ed organizzativo per la pubblicazione. Gli autori dei contributi sono in genere persone di spicco del settore che, indipendentemente dal loro background, hanno hanno competenze in prima persona o hanno dimostrato autorevolezza sui temi trattati

Ad oggi iSOC Italia ha pubblicato 6 quaderni, organizzati in diversi filoni, secondo le diverse declinazioni ed interazioni della Rete con la realtà italiana. I quaderni sono disponibili on-line all’indirizzo http://www.quadernionline.it/, oltre ad essere distribuiti in forma cartacea.

Comitato Tecnico Scientifico

L. Abba - G. Giunchi - J. Marino - S. Trumpy - E. Valente

"e-democracy"

Quaderno "e-democracy"
Collana: 
Sociologia nel mondo della Rete
Data: 
Giugno, 2014
A cura di: 
Giorgio Giunchi, Joy Marino, Stefano Trumpy

Versione on-line

Mercoledì 4 giugno, presso la Sala Aldo Moro di Palazzo Montecitorio, la Internet Society Italia  e l'Intergruppo parlamentare per l'innovazione tecnologica hanno presentato il 7° Quaderno dell'Internet Italiano, primo della collana Sociologia nel mondo della rete dal titolo e-democracy prodotto in collaborazione con il CNR Istituto di Informatica e Telematica. Dopo gli interventi degli autori, uno spazio é stato riservato all'interazione e al confronto con coloro i quali hanno portato la propria posizione ed esperienza. La registrazione audio video della giornata di presentazione e' disponibile sulla webtv della Camera.

Siamo partiti dalla banale sensazione che la vocazione a predicare o aggettivare la "democrazia" rilasci ancora l'insidia - che dovrebbe esser storicamente nota - delle dicotomie prossime: che "democrazia diretta" e "democrazia rappresentativa" si costituiscano, ancora una volta dopo l'ultima, come ortodossia ed eresia, sunna e scia, norma e trasgressione: insomma come funzioni di consenso, di poteri. Abbiamo proseguito poi registrando la banale notizia che il gergo standard e-democracy surroga e scambia, con destrezza, elettronica e internet: i-democracy. E visto che l'interconnessione di reti ridisegna il sogno trascendente degli economisti e la chimera immanente di ogni business (possiamo citare in ordine sparso: un disponibile "mercato perfetto", una matriciale riproduzione di servizi a mezzo di servizi, "the internet is for everyone") avremmo potuto scegliere di disvelarne irrispettosamente la base materiale di prassi: $-democracy, €-democracy. Oppure vigilare sulla possibile degenerazione di un preciso luogo di teoria (dell'informazione: ogni soggetto di comunicazione ne è terminale), da cui: end-democracy. Infine non possiamo non rilevare che Internet è clamorosamente un laboratorio di sviluppo le cui applicazioni sono spesso in prima generazione, e quindi sarebbe meno presuntivo dichiarare criticamente che i modelli di delegazione sono ancora in fase di test: ß-democracy, demo-crazia. Avevamo anche pensato di formalizzare tutte queste problematicità: "e-democracy?" Tutta accademia. Ogni accortezza semantica distorce, per la precisione distorce le prospettive: non a caso il design del quaderno tutto, come pure la composizione interdisciplinare dei contributori, è in contrappunto fra l'aggiornamento di stato su servizi/applicazioni civili, e la demitizzazione di qualche tenace slogan, totem e tabù.

"Happy Birthday Internet Society"

Collana: 
"Internet in Italia: archivi e studi"
Data: 
Aprile, 2012
A cura di: 
Laura Abba e Giorgio Giunchi

Versione on-line

Il 23 aprile 2012 è stato pubblicato il nuovo quaderno dedicato ai primi 20 anni di attività della Internet Society. Nel giro di pochi mesi si è approfondita in Internet una riflessione retrospettiva e prospettiva favorita da un triplice ventennale: 20 anni della rete italiana della ricerca GARR, 20 anni di World Wide Web, 20 anni dalla fondazione della Internet Society. Il Quaderno che presentiamo, sesto della serie e primo della collana "Internet in Italia: archivi e studi", è dedicato all’ultima di queste ricorrenze, ma vorrebbe rendere un misurato contributo pure a quella più generale riflessione. Nel raccogliere e organizzare fonti originarie e memorie dei protagonisti, abbiamo cercato di fornire anche a chi tecnico non è uno strumento utile a comprendere in termini documentati che, come scrive in copertina un old boy della prima generazione informatica italiana "… questi ultimi vent'anni hanno cambiato il mondo più di tanti secoli passati messi insieme. E in questo cambiamento un ruolo fondamentale hanno giocato proprio le Information and Communication Technologies …"

Gli scienziati non interpretano il mondo, ma “creano universi”, ha scritto uno storico delle idee: in quell’universo creato che è l’interconnessione di reti le cose “funzionano o non funzionano”. Se già dalla lettura dell’indice il lettore non sarà motivato a navigare fra le mappe essenziali dell’Internet (e del suo coordinamento funzionale, che è appunto l’ISOC), ciò vorrà dire che questo Quaderno “non ha funzionato”. Se rimarrà invece a portata di mano per comoda consultazione sui comodini o nei desktop (i Quaderni dell’Internet italiano sono accessibili ovviamente sia in cartaceo sia online), questo materiale sarà servito a qualcosa. Le reti del Consiglio Nazionale delle Ricerche e dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare hanno partecipato nel 1992 alla fondazione della Internet Society, e al progetto originario di mantener sincronizzata evoluzione tecnologica ed evoluzione civile di una informazione-automatica neutrale, disintermediata e indiscriminata per accessi e contenuti. Successivamente, con l’incessante trasferimento dell’Internet dalla accademia e ricerca al dominio delle relazioni interpersonali, del mercato e della economia, anche la Internet Society ha guadagnato adesioni civili e competenze interdisciplinari. Molti afferiscono ad essa “per mestiere”, altri per condividerne una linea-guida non banale, in tempi sempre faziosi: “the Internet is for everyone”, “Internet è per ogni persona”. E qualcuno, per rendere onore alla breve intensissima vita del primo socio individuale di ISOC, Jon Postel, un uomo che amava la libertà, la libertà di tutti. L’idea del Quaderno nasce da un approfondimento di Abba e Trumpy con Frederic Donck (ISOC Regional Bureau Director for Europe) e Jacek Gajewski (ISOC Manager Chapter Development for Europe), a Roma a fine 2011, sul contributo dell’Italia alle celebrazioni di Ginevra di aprile 2012. Coinvolgiamo i contributori tutti, che hanno redatto gli articoli di competenza in tempi strettissimi, nella gratitudine che vogliamo esprimere personalmente agli amici estensori dei “biglietti di auguri” che il lettore legge nelle copertine: Capriz, Cerf, Degli Antoni, Kahn, Filippazzi e Meo.

"Rete Internet - Le sfide di oggi, le prospettive di domani"

Rete Internet - Le sfide di oggi, le prospettive di domani
Collana: 
"Tecnologia, Next Generation"
Data: 
Aprile, 2010
A cura di: 
Alessandro Berni

Versione on-line

Il 23 marzo 2010 è sato pubblicato il quinto Quaderno dell'Internet italiano, dedicato alle Tecnologie verso la Rete Internet del Futuro. Il Quaderno appartenente alla collana "Tecnologia, next generation" è frutto del lavoro congiunto dei Consiglieri Alessandro Berni (Curatore del Quaderno ) e Laura Abba (Coordinamento redazionale).

Gli argomenti trattati si legano ad importanti temi della governance della rete, quali, ad esempio, la gestione delle risorse critiche (transizione da IPv4 a IPv6), la sicurezza, l'apertura della rete (neutralità, reti sociali). L'obiettivo che ci siamo dati è duplice: diffondere la conoscenza dentro e fuori dal circolo degli addetti ai lavori e contribuire alla formazione di opinioni secondo l'approccio multistakeholder dell'Internet Governance Forum. Si comincia con un contributo di Stefano Giordano sulla qualità del servizio nelle reti IP, ovvero sui meccanismi in grado di supportare diverse priorità tra applicazioni, utenti, flussi di dati, o di assicurare prestazioni predeterminate ad un flusso di dati. Si tratta di funzionalità fondamentali specialmente per lo streaming in tempo reale di applicazioni multimediali come voice over IP, i giochi in linea e la IP-TV, che sono sensibili ai ritardi e spesso richiedono un bit rate prefissato. In questo articolo gli approcci "evoluzionistici" fino ad oggi proposti per la realizzazione di meccanismi di quality of service sulla rete Internet (ad es. Intserv, Diffserv) vengono affiancati agli approcci "tabula rasa", suggerendo la possibilità di intervenire in maniera radicale proprio sui componenti fondamentali della rete stessa. La soluzione del dilemma tra "evoluzione" e "rivoluzione" non è certamente banale né dietro l'angolo, ma merita attenzione, poiché può essere trasposta anche al altri ambiti quali il supporto alla mobilità o la sicurezza.

“Verso la costituzione dell'Internet Governance Forum Italia"

Verso la costituzione dell'Internet Governance Forum Italia
Collana: 
"Internet governance"
Data: 
Maggio, 2008
A cura di: 
Laura Abba

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Il 19 maggio 2008 e' stato pubblicato un nuovo quaderno dell'Internet italiano, della collana "Internet Governance", dedicato all'IGF e alla necessità della costituzione dell'Internet Governance Forum Italia, come luogo di dialogo e sensibilizzazione sulle tematiche della Internet governance di interesse nazionale ed internazionale. Il lavoro che viene pubblicato in corrispondenza dell'avvio della nuova legislatura vuole raggiungere anche lo scopo di viatico di riferimenti per il prossimo governo. Il messaggio è quello che l'attività svolta con efficacia durante la XIV e XV legislatura, culminata nella partecipazione della delegazione italiana al Forum di Rio, è e dovrà essere proseguita nella XVI senza dimenticare il fondamentale collegamento tra gli organismi che si occupano degli aspetti tecnologici, economici, legali e di impatto sociale con la componente ricerca che imposta le evoluzioni della rete a medio e lungo termine.

«Nel mondo del Web cresce la consapevolezza della necessità di dotarsi di strumenti nuovi, che consentano di salvaguardare e arricchire la libertà di chi opera su Internet, di far sì che le promesse e le opportunità offerte dal Web possano essere ulteriormente sviluppate. Si diffondono e si consolidano le "dynamic coalitions" che lavorano alla progettazione di un Internet Bill of Rights. Diversi Stati si stanno organizzando per trasferire a livello nazionale il modello dell'Internet Governance Forum. Questi sono gli effetti dell'onda lunga di Rio de Janeiro dove, concludendo nel novembre scorso la sessione dell'Internet Governance Forum, il rappresentante delle Nazioni Unite ha esplicitamente riconosciuto che i molti problemi che si pongono in Rete richiedono appunto un Internet Bill of Rights.

Questo non è un risultato caduto dall'alto. E' il frutto di un lavoro conforme alla natura della Rete, ad una mobilitazione diffusa, ad un processo bottom/up. Proprio questa attività è riuscita ad avviare una modifica del quadro complessivo, dove abituali resistenze e disattenzioni cominciano a cedere di fronte all'evidenza dei fatti. Possono nascere benefiche forme di alleanza con le istituzioni, testimoniate non solo dal riconoscimento dell'Onu, ma pure da specifiche iniziative dei paesi più sensibili. Il risultato finale di Rio è stato possibile grazie anche al fatto che, un giorno prima, era venuta una dichiarazione congiunta dei governi brasiliano e italiano che indicava proprio nell'Internet Bill of Rights lo strumento per garantire libertà e diritti nel più grande spazio pubblico che l'umanità abbia mai conosciuto.

Tutti questi sono segnali importanti, che ora esigono una adeguata capacità d'azione. Altri paesi hanno chiesto di aderire alla dichiarazione italo-brasiliana: questa è una opportunità che è indispensabile cogliere. La Commissione Libertà pubbliche del Parlamento europeo sta lavorando su un documento che affronta proprio la questione dell'Internet Bill of Rights. La logica delle coalizioni dinamiche comincia a coinvolgere soggetti istituzionali, nazionali e sopranazionali.

Da tutto questo possono esser tratte indicazioni importanti per meglio definire la strategia da seguire in vista della prossima sessione dell'Internet Governance Forum, che si terrà in India a dicembre. Va confermata e rafforzata la logica che vede nell'Internet Bill of Rights un processo diffuso e condiviso da una pluralità di attori, ai livelli più diversi, che dialoghino tra loro e mettano a punto regole comuni, secondo un modello definito appunto multi-stakeholder e multi-level. Ma questo esige un confronto più puntuale, che individui con precisione i contenuti possibili dell'Internet Bill of Rights, partendo da un inventario dei tanti documenti già reperibili in Rete. Devono essere valorizzati i segnali che vengono dalle diverse istituzioni. Un processo, questo, che dovrà trovare in India una evidenza maggiore che in passato».

Stefano Rodotà, marzo 2008

Aspetti giuridici di Internet - Contributo ai lavori dell'Internet Governance Forum

Aspetti giuridici di Internet
Collana: 
"Diritti in Rete"
Data: 
Settembre, 2007
A cura di: 
Antonio Anselmo Martino

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Promosso dalle Nazioni Unite, il secondo Internet Governance Forum (IGF) si svolgerà a Rio de Janeiro dal 12 al 15 Novembre prossimo, un'importante opportunità per il popolo della rete alla ricerca di un benessere universale fondato sullo strumento Internet. La partecipazione è aperta a tutti coloro che sono interessati alla conoscenza e allo sviluppo della rete Internet.

La creazione dell'IGF è stata uno dei risultati più significativi dell'ultimo World Summit On Information Society (WSIS), tenutosi a Tunisi dal 16 al 18 Novembre 2005. L'Agenda di Tunisi per la Società dell'Informazione ha sottolineato l'importanza di attivare un nuovo Forum da tenersi annualmente per un quinquennio, per allargare le discussioni sulle tematiche più salienti e scottanti della rete a tutti i potenziali gruppi d'interesse, compresi i singoli individui. Il meeting inaugurale dell'IGF è stato un successo e si è svolto nel Novembre 2006 ad Atene. Dopo Rio, l'IGF si terrà a Nuova Delhi nel 2008, a Il Cairo nel 2009 e a Vilnius o Baku nel 2010.

L'IGF è un organismo privo di poteri decisionali che mira a facilitare il dialogo tra tutte le parti interessate (stakeholders) sullo sviluppo del sistema Internet, favorendo altre sì la creazione di cosiddette "coalizioni dinamiche", ossia gruppi di lavoro aperti informali che si attivano per elaborare proposte sui singoli argomenti. Tali proposte saranno poi portate all'attenzione dei partecipanti del Forum. Una loro eventuale adozione sarà sempre e comunque su base volontaria.

Il processo di preparazione per il prossimo Forum di Rio è parte integrante del Forum stesso. Durante questa fase si sono svolte alcune riunioni consultive a Ginevra in cui si è convenutoche la seconda sessione dell'IGF avra' come temi principali i quattro del primo meeting di Atene: - Openness, Security, Diversity, Access - con l'aggiunta di un quinto tema: Critical Internet Resources.

Il governo italiano anche in collaborazione con ISOC Italia, propose ad Atene un workshop sulla Carta dei diritti degli Utenti della Rete, intitolata "Bill of Rights" che attualmente sta lavorando per la realizzazione di tale documento. Grazie all'IGF, per la prima volta nella storia di Internet è data a tutti la possibilita' di incontrarsi per discutere sulle tematiche che riguardano la rete e la sua governance.

Considerando l'importanza che oggi assume la RETE, è diritto e dovere di ogni singolo individuo contribuire attivamente e costruttivamente a questo processo.

"Futuro della gestione internazionale di Internet"

Futuro della gestione internazionale di Internet
Collana: 
"Internet governance"
Data: 
Agosto, 2005
A cura di: 
Laura Abba

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La Rete, qui intesa nella sua struttura formale di sistema nervoso capillarmente distribuito, è la più efficiente infrastruttura della globalizzazione - per un peculiare privilegio tecnologico: consente di imputare, distribuire e riscontrare al più basso livello possibile ogni evento riducibile a stato discreto: si va indifferentemente dal campo finanziario a quello militare a quello artistico ecc., con proprietà di programmazione e memoria.

Internet è lo aspetto critico di questa infrastruttura della globalizzazione - per il suo modello di manutenzione: fenomeno di massa ad incremento esponenziale ormai irreversibile, intercetta con nativo processo di competenza autogestita (pubblico dominio dei protocolli) una sfera cui la politica è sensibilissima: la comunicazione, fonte e strumento di consenso e dissenso, norma e trasgressione. E' facile vedere come proprio il mix di Tecnologia (di rete) e Comunicazione (in rete) generi una sfida ed una problematica gestionale semplicemente inedita. Internet Governance: forse la espressione stessa nasconde, allo stato della esperienza, qualche contraddizione.

Insieme ai più recenti documenti sul tema della gestione della rete Internet, sono qui raccolti gli interventi presentati alla riunione del "Tavolo di consultazione della società civile sul governo internazionale della rete Internet", tenutasi a Roma il 5 Maggio 2005 su iniziativa del Ministro per l'innovazione e le tecnologie.

Segnaliamo come molti e importanti contributi demistifichino immagini distorte e restituiscano la esatta fenomenologia del fattore di partecipazione in rete: una rappresentazione non troppo infedele è forse quella di una responsabilità tecnico scientifica: inedita in quanto distribuita in nodi e processi di pubblico dominio. Speriamo di aver dato contributo e cornice ad una migliore esplicazione: della originaria vocazione, matrice e discriminazione di protocolli di rete non-proprietari mantenuti in modalità open source; del background (e della "sensibilità") di "padri fondatori" innestati nel mondo della Ricerca e dello Sviluppo tecnico-scientifico; del peculiare intreccio di partecipazione (nella costituzione e verifica degli standard) e vigilanza (nella segnalazione di incidenti e patologie) giocato dalla comunità.

"La rete contro lo spam: che cos'è, come combatterlo"

La rete contro lo spam: che cos'è, come combatterlo
Collana: 
Laura Abba
Data: 
Novembre, 2004
A cura di: 
"Patologie della Rete"

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Lo spam è andato aggravandosi in modo preoccupante ed esponenziale: la percentuale era assestata al 10% [2001], ha oltrepassato il 50% [agosto 2003], e rappresenta, alla data della presente edizione [novembre 2004], una soglia compresa fra il 65% e l'80% della Posta Elettronica, a seconda dei censimenti dei nodi di monitoraggio più accreditati. A livello strutturale lo spam rappresenta obbiettivamente un attacco alla Rete: occupa banda, intasa i mail server, impone un continuo aggiornamento di risorse software ed umane per limitarlo; a livello civile crea perdita di tempo agli utenti della rete e costituisce un'indebita intromissione nella loro sfera personale con formale violazione della privacy; a livello d'immagine mina la catena di fiducia che è alla base della corrispondenza elettronica, dello sviluppo del commercio elettronico e della efficienza generale di Internet; a livello politico sollecita preoccupazioni ma pure il rischio di indebite ingerenze.

Nelle discussioni in corso in ambito globale (World Summit on Information Society), lo spam viene citato come uno dei problemi ai quali porre particolare attenzione per un sano sviluppo della Società dell'Informazione stessa.

L'Autorità Garante per la protezione dei dati personali (http://www.garanteprivacy.it), con la collaborazione di Società Internet, ha organizzato una giornata di lavoro, tenutasi il 4 maggio 2004, sul tema dello spam dove esperti tecnici, gestori di servizi, esperti di diritto e rappresentanti delle istituzioni hanno avuto l'occasione di approfondire, in un discorso tecnico-culturale, i confini del fenomeno. I lavori, introdotti dal Garante (Stefano Rodotà) e dal Presidente di Società Internet (Stefano Trumpy), hanno permesso di passare in rassegna le problematiche e le misure tecniche in uso contro lo spam. Partendo dalle relazioni presentate alla giornata di lavoro ed integrandole con ulteriori contributi, nel quaderno sono raccolte le principali esperienze a livello nazionale dei tecnici e degli operatori in questo campo. Il volume intende rivolgersi a coloro che, lavorando in Internet, desiderano avvalersi di queste esperienze per capire il problema dello spam ed individuare gli strumenti per combatterlo, ai ricercatori in tema di Sociologia della Rete e della Comunicazione, agli uffici pubblici e politici.